04 December 2007

Lilubike



This is my homage to the lovely characters created by Eloisa and Mauro. More about Liludori's world here.

28 September 2007

For U Giancu

I've done this for Fausto, the owner of the restaurant U Giancu. It's a place near Genova where you can eat italian specialities while admiring hundreds of original comic art pieces taken from the prestigious U Giancu collection. Every inch of the restaurant's walls is filled with drawings made by people like Carl Barks, Alex Raymond, Floyd Gottfredson, Sergio Toppi, Moebius ...... along with homages form nearly all the italian comic artists.
Every year U Giancu hosts the dinner of the Rapallo international cartoonists' festival, and the U Giancu cartoonists' prize.

This young lady I've portraited is Julia, the criminologist created by Giancarlo Berardi and published by Sergio Bonelli Editore. I'm a member of the draftsmen staff since 1999.


Immagine che ho fatto per Fausto, il proprietario del "ristorante a fumetti" U Giancu. Per i pochissimi che non lo sapessero, si tratta di un locale cult nei pressi di Rapallo dove si servono prelibatezze tra pareti stracolme di opere originali provenienti dalla prestigiosa collezione omonima. Si possono ammirare disegni di artisti come Carl Barks, Alex Raymond, Floyd Gottfredson, Sergio Toppi, Moebius ...... oltre agli omaggi di svariati fumettisti nostrani.
Ogni anno il ristorante U Giancu organizza la cena che inaugura la Mostra Internazionale dei Cartoonists, quest'anno dedicata ai trent'anni di Ken Parker. Nell'edizione 2007 i premi U Giancu sono andati a Giorgio Trevisan, Maurizio Mantero e Massimo Bonfatti.

Nel disegno, Julia, la criminologa creata da Giancarlo Berardi e pubblicata dalla Bonelli, di cui sono disegnatore dal '99 (quanto tempo!).

© BERARDI/BONELLI EDITORE

08 September 2007

My Toth Dells collection

Here are some silver age comics done by Alex Toth for Dell publishing. I started collecting them a couple of years ago, when I discovered that clever thing called eBay. Although I love all the Toth's long career, this period of the late 50s is my favorite, likely because on 32 pages adventures his storytelling skills really stand out, and besides his brush and pen work here is just terrific! All of them are based on movies (like "Darby O'Gill", "The FBI story", "The time machine", "Clint and Mac", or tv shows (Sea hunt, 77 sunset strip...) and it's amazing how Alex (and the writers that worked with him) translated the characters and the plot on the paper.
The well known official website where you can find everything you may need to know about Alex Toth is Tothfans.com

01 September 2007

25 August 2007

Hiro

Durante l'ultimo viaggetto in Giappone, un pomeriggio ci siamo persi passeggiando per le strade di Ueno e siamo finiti in uno dei vari quartieri per biker smanettoni. Essendo da sempre un grande appassionato di moto sportive immaginavo di trovare chissà cosa in un posto del genere, invece, forse perchè era pomeriggio presto, la zona era quasi deserta. Comunque ci siamo divertiti ad entrare nei negozietti e comprare gadgets per gli amici motociclisti a casa.
Ma io mi aspettavo di incontrare personaggi folcloristici tipo quello qui sopra, smanettoni e tamarri, magari col culto della moto straniera... un altro stereotipo andato in fumo:)
Mi piacerebbe molto comunque, un giorno, disegnare una storia ambientata tra quelle viuzze e popolata da tipi del genere!

During our last trip to Tokyo my wife and I got lost walking around Ueno and found a large Biker district. I've always been fond of sportbikes and I always imagined how such a place in Tokyo may look like.... well it was early afternoon and the streets were almost desert... anyway it was full of accessories and wear shops, we had fun going in and out and buying some gadgets for my biker friends in Italy.
But... I expected to meet dudes like Hiro and his tuned Buell, as I've drawn back at home:)

Btw I'd really like to do a story located in such district, with characters like this one!

21 May 2007

Agenti


Studio preliminare per alcuni personaggi secondari di una storia. Inchiostrazione a pennino e pennello, si va sul classico!

01 January 2006

Manrico

Illustrazione per il racconto "Manrico" di Franco Patruno.

..."faceva sempre bella figura all’angolo dei “4 S”, il gioco d’angoli di presso al Castello Estense il cui nome, senza farlo apposta, alludeva ed allude alla famigerata esse, ineliminabile perno intorno al quale Zurzìn, dicitore dialettale senza inibizioni, e la compagnia della Straferrara giostravano le loro tradizionali performance. C’era anche Gianni Azzalli, magro e finissimo, che chiamavamo Ago per un’asciuttezza che però l’accostava al misterioso fascino di Montgomery Clift. Franchino invece era sempre vestito di bleu con impeccabile cravatta e sciarpa di seta bianca. Solo d’estate, con 37 gradi all’ombra, cedeva al volgo con camicette mezze maniche, di quelle che normalmente riteneva volgari. Io, Goberti e Bonora, amavamo la provocazione: cravatta di flanella tagliata a metà. L’esibizione, che non mancò di suscitare l’interesse del gentil sesso, fece epoca diventando quasi una moda."...

Il corso di filosofia

Illustrazione per il racconto "Il corso di filosofia", di Franco Patruno.

..."Una frase rimase celebre: siccome dal campetto, mentre si svolgeva una partita di pallone, si udivano improvvise urla quasi inumane, Don Aldo, con uno scatto d’orgoglio che assumeva su di sé secoli di tradizione ontologica, siglò questa affermazione: ”L’aula di Metafisica dovrebbe essere al centro del campo di grano!” E così, tra un “passa, barbagiàn” e un “fat tusàr ti e to surèla” per un cross sbilenco, risultava complesso spiegare la terza tesi sul rapporto tra causa ed effetto o tra sostanza e accidente. “Fat tusàr ti ecc.. ecc..” è un’affermazione apodittica che non ammette repliche in forma di sillogismo."...

Carletto

Illustrazione per il racconto "Carletto", di Franco Patruno.

..."Un giorno, mentre accompagnavo i ragazzi in chiesa, Carletto, un dodicenne che avevo raccolto quando ancora, accanto al mercato frutticolo, c’erano alcuni carrozzoni che fungevano da abitazione, mi chiede se potevo confessarlo. Questo non mi era mai capitato. Risposi, alquanto imbarazzato, che non ero prete. La risposta fu veloce e subitanea: “Che peccato….da te mi sarei confessato volentieri.” Quel tardo pomeriggio finsi noncuranza, ma faticai ad essere spontaneo. Se ne accorse don Busi che, pur con una delicatezza che la diceva lunga sul suo rispetto della libertà, mi chiese cosa mi era capitato. Gli esposi il fatto e il mio turbamento. “Ne riparleremo, solo se vuoi, con calma”, mi disse sorridendo. Non ero per niente entusiasta di una possibile ipotesi di mutamento di vita. Mi sembrava, allora, che se avessi osato cominciare a riflettere seriamente, mi sarei trovato d’innanzi ad un aut-aut. Non solo, cioè, abbandonare la ragazza – che allora si diceva ancora fidanzata e non ideologicamente compagna o camerata – ma pure gli studi d’arte, la passione, per il cinema e gli articolini cha già d’allora scrivevo per qualche pagina locale."

Dalla finestra il sogno

Illustrazione per il racconto omonimo di Franco Patruno, tratto da "Quando ebbi una Duna", Book editore.

..." Non che un indizio di realtà non fosse presente nel tema. Ad esempio: un giorno, intorno ad una via adiacente alle mura degli Angeli, vidi una bambina affacciarsi da una piccola finestra al secondo piano. Il silenzio era totale perché erano le tre del pomeriggio di un Luglio assolato e rovente. La puera, ma che sembravami un angelo tornito (di quelli corposi e svolazzanti del barocco romano), mi fissava. Io avevo una maglietta alla marinara, il ciuffo sulla destra senza molletta e calzoncini corti rossi porpora, ad anticipare effetti della Pop art in terreo periodo di neorealismo dalla sindacale piega amara. Rimasi pietrificato ad occhi spalancati. Pure lei, dietro una tendina dai ricami maliziosi, mi fissava senza sorridere. Ripensandoci ora, tale simmetria di sguardi metafisici poteva apparire fredda, senz’anima, aliena. Ma nessuno dei due, cioè io che non muovevo labbro e la fanciulla ipostatizzata tra tenda e vetro, aveva visto il film fantascientifico in tre dimensioni all’Apollo."...