05 September 2008

Noel Sickles: chi era costui?

Dopo un lancio durato mesi, fatto di annunci e slittamenti, è uscito il volume dell'anno: "Scorchy Smith and the art of Noel Sickles". Credo diventerà un must imprescindibile per gli appassionati del fumetto americano classico (e quindi del fumetto). Eccolo finalmente sul mio tavolaccio da lavoro (tecnigrafo ex-Barbucci, per la precisione):


Chi era costui? Se lo sapete già, perdonate la superficialità di queste righe. Altrimenti.... avete presente Milton Caniff, vero? Alex Toth pure, immagino. Ecco, Noel era il maestro riconosciuto di questi due, nonostante non fosse di molto più anziano di Toth e perfino più giovane di Caniff. Alle sue intuizioni dobbiamo sia l'ingresso del linguaggio cinematografico nelle daily strips che l'uso realistico del bianco e nero, con richiami al cinema espressionista.


Scorchy Smith (se qualcuno sa cosa significa "Scorchy" si faccia avanti...) fu l'unico personaggio a cui Sickles si legò con continuità, negli anni '30, con tavole che produssero la rivoluzione di cui sopra.
Screzi di natura economica con la Associated Press lo portarono infatti, seppur all'apice del successo, a prendersi qualche anno sabbatico che trascorse "studiando il mondo", ospite del cottage dei Caniff grazie all'amicizia che legava i due fin dai tempi di Terry e i Pirati e che si mantenne per tutto l'arco delle loro vite.
Ad un certo punto Noel scelse la strada dell'illustrazione e anche lì, cominciando a lavorare per l'esercito americano, scavò un solco profondo, seguito ed imitato da molti altri, mettendo a frutto ciò che aveva sperimentato nelle strips ed alzando l'asticella dello state of the art di una buona tacca.


Cosa aveva di speciale questo ragazzo dall'aspetto comune e tutto sommato dolce (soprannominato Buddy, per giunta)?


Talento, tanto, tanto talento, ovviamente. Ma, dice il libro, Noel era soprattutto animato dalla perenne ricerca di rinnovamento dei propri stimoli (oltre che dei contratti), definita con il termine "restlessness": una spinta costante al non sedersi mai e guardare continuamente al prossimo step. Qualcosa che ricorda il sogno americano quand'era vivo, vegeto e intatto: in fondo stiamo parlando di un contemporaneo di Norman Rockwell!

Il librone l'ho comprato su Amazon coi favori del dollaro debole ed è fatto benissimo: ottima qualità di stampa, una valanga di illustrazioni e schizzi preparatori, più la raccolta COMPLETA delle strip di Scorchy disegnate da Sickles. Un affare!

An english review by our beloved blogger Leif Peng here

23 comments:

werner said...

Non so che vuol dire "Schorcy", ma... voglio questo libro!

Però per averlo bisogna proprio andare fino in Amazzonia?...

il decu said...

Grande dritta!
Grazie davvero, e con questo approfitto per dirti che i tuoi lavori mi piacciono molto, perchè oltre a rifarsi ai grandi maestri, muovono in una direzione personale e riconoscibile... non è poco.

The Passenger said...

Davvero una bella segnalazione....come belli i tuoi lavori in bonelli....riusciremo a vederti su qualche tuo progetto personale? Passaci a trovare al ns stand a Lucca!

Roberto Zaghi said...

@ werner, decu: benvenuti!

werner, credo sia reperibile anche in una buona fumetteria, gli estremi sono questi: "Scorchy Smith and the art of Noel Sickles", Mullaney-Canwell-Steranko, IDW Publishing CA.

decu: apprezzo moltissimo i tuoi lavori, anzi ora torno a farti visita...

@ passenger: Lucca... manco da troppi anni, accidenti che nostalgia! Quest'anno forse sarà la volta buona. Nel caso, passo volentieri a salutarvi!

Grazie a tutti, ciao!

il decu said...

Davvero onorato!
Tant'è che ti linko.

Marco Roblin said...

Thank you Roberto for pointing me the right direction! Awesome art...
...and do you own that book? Lucky man!

Claudio Cerri said...

Grazie per la segnalazione Roberto!

Emi said...

Sono andato a Narnia in macchina con Marco Soldi e Maurizio di Vincenzo e... mi hanno fatto una testa tanta con questo libro. Mi sa che bisogna comprarlo.
ciao collega!

Roberto Zaghi said...

@ marco: yep! That thumb is mine;)

@ claudio: di niente! Ho adocchiato anche una monumentale monografia di Alex Raymond, se mia moglie vince al superenalotto mi faccio fare un regalino e recensisco anche quello:)

@ emi: tre indizi fanno una prova!

dakota73 said...

Hi Roberto, as much time, excellent your last complete pages, I like much your clean and clear style, and of course these other beauties of Noel Sickles and Scorchy Smith, what a great artists. A hug.

Pagas said...

Noel Sickles è stato il capostipite della sintesi, del contrasto netto tra bianchi e neri.

La parte più cospicua della sua attività appartiene all'illustrazione, ma il suo contributo al fumetto ha permesso ad autori come Caniff e Toth di svilluppare le sue intuizioni, per codificare il linguaggio moderno dei comics.

Un libro indispensabile.

Saluti
Pagas

Roberto Zaghi said...

@ dakota73: thanks, my friend:)
Sickles'art always rocks!

@ pagas: giusto! Io ne avevo sentito parlare in lungo e in largo, ma di Scorchy non avevo ancora visto niente... grazie a questo librone colmo la lacuna. Toth, che sia in fatto di maestria che di umiltà non era secondo a nessuno, ha sempre elogiato apertamente il talento e l'intelligenza di Sickles: due fuoriclasse assoluti. E' straordinario constatare, ad esempio, come da singole striscie di Scorchy, Toth abbia estrapolato tutta una serie di soluzioni che lo hanno portato a disegnare intere avventure ambientate in situazioni analoghe (es. in ZOrro, ma in tante altre occasioni), pur aggiungendo quel molto di suo che lo contraddistingue da tutti gli altri.

Ciao!

Pagas said...

Anche io ho conosciuto l'opera di Sickles grazie alla grande passione per Alex Toth.

Alex oltra ad essere stato un eccelso disegnatore, ha contribuito non poco a diffondere la cultura dei comics, attraverso i suoi incisivi interventi.

Ciao
Pagas

Dominic Bugatto said...

Picked it up myself too. Wonderful , and inspiring work.

Roberto Zaghi said...

@ Pagas
mi è appena arrivato DC Showcase: The house of secrets #1, un malloppo di 500 pagine di ristampe anni 70. All'interno ci sono 5 storie brevi disegnate da Toth, tutte molto belle anche se il genere non è dei miei preferiti. La qualità di stampa è scarsa, ma l'occasione di vedere le tavole in bianco e nero è comunque notevole. La media degli altri disegnatori presenti nella raccolta è bassina, con qualche eccezione (Adams)

@ dominic
Terrific book, isn't it? And for that price is steal! Just bought DC Showcase - the house of secrets #1 that contains 5 short stories by Toth, printed in b/w, great art also!

Pagas said...

Posso chiederti i titoli dei 5 episodi (sono molto curioso) se non ti dò troppo fastidio?

Grazie
Pagas

Roberto Zaghi said...

Ecco qua:
- The stuff that dreams are made of
- The curse of the cat's cradle
- Track of the invisible beast
- The grat dimensional brain swap
- The secret hero of center city

Ciao!

Pagas said...

Grazie mille!

Nel mio archivio di tavole prese da internet (maggiormente da tothfans) mi sembra ci sia solo "The stuff that dreams are made of".

Se non sbaglio Toth annotò per i suoi fans questa storia...(ho salvato tutte le sue annotazioni per studiarle bene ehehehe)

Delle altre mi sembra di non avere visto nulla.

Mi sa che stasera una bella spulciata nell'archivio è d'obbligo.

Saluti
Pagas

Ned said...

Cavoli, adesso vedo di recuperarlo anch'io...Conosco Noel Sickles e mi è semopre piaciuto tantissimo e le influenze, su Toth soprattutto sivedono.
E poi quel modo di usare il retino...
Hai fatto bene a parlarne...i grandi maestri vanno sempre ricordati...

Roberto Zaghi said...

@ ned:
... e quando occorre anche copiati:)

Smurfswacker said...

Ho trovato il suo blog grazie al "Fumetto Classici." Mi piacciono molto i suoi disegni...

"Scorchy" deriva da un vecchio termine slang dal XIX-XX secolo. In inglese "to scorch" significa bruciare. Qualcuno che ha guidato molto velocamente e' stata chiamata un "scorcher" perche' la sua velocita' ha bruciato la strada. Il "y" si trasforma in un nomignolo.

Roberto Zaghi said...

Ti ringrazio per aver risposto al mio quesito, sei stat l'unico !!! Adesso però mi incuriosisce ancora di più il termine "Smurfswacker" ! :-)

Felice che ti piaccia il blog, benvenuto!

Smurfswacker said...

RZ: Per quanto riguarda "Smurfswacker": Smurf = Puffo/Schtroumpf; Swack = qualcuno colpire con un bastone, etc.

Quando ero alla ricerca di un nome "online," tutti gli nomi evidenti sono stati gia' presi. Quindi ho scelto un nome che nessuno sano di mente avrebbe scelto.